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Visit Veneto – Arquà Petrarca

Arquà Petrarca è un borgo medievale situato tra i Colli Euganei e ritenuto il secondo tra i venti più belli d’Italia.
E’ noto soprattutto perché Francesco Petrarca ha passato qui gli ultimi anni della sua vita e nel 1868 il nome “ Arquà “ fu modificato in “Arquà Petrarca”.
Abitato inizialmente dagli antichi Veneti, passò poi sotto il dominio romano, come testimoniano i numerosi reperti archeologici lì presenti.
Tra i luoghi più visitati del borgo troviamo sicuramente la Chiesa di Santa Maria Assunta, nelle quali vicinanze è situata la tomba di Petrarca.
Questa chiesa ha una struttura abbastanza semplice ma è ricca di affreschi della scuola veneto-bizantina e post giottesca come “la Madonna con il Bambino” e il trittico raffigurante Santa Maria, Maria Maddalena e Santa Lucia.
Lì accanto si trova la “Tomba del Petrarca”, la quale ancora ne contiene le spoglie. L’arca rimanda agli antichi sarcofagi romani ed è in marmo rosso di Verona.
Da visitare assolutamente c’è anche la casa di Francesco Petrarca, composta da due nuclei abitativi, dove è ancora conservato lo studiolo in cui morì il poeta e la mummia della sua gatta.
Non solo gli incantevoli luoghi del borgo, ma anche i prodotti tipici e gli eventi di Arquà attirano ogni anno tantissimi turisti.
Uno dei prodotti più conosciuti è l’olio extravergine d’oliva, per il quale ogni anno verso novembre viene celebrata la “Festa dell’olio novello” , manifestazione in onore dell’adesione di Arquà all’associazione nazionale “Città dell’olio”.
L’evento principale del paese però è la “Festa delle Giuggiole”, che si svolge annualmente per due domeniche di ottobre. Le giuggiole sono dei frutti autunnali con i quali viene prodotto il tipico “brodo di giuggiole” di Arquà, un liquore a bassa gradazione alcolica, molto dolce e ricavato dall’infusione naturale di questi frutti.
La bellezza del paese non si trova solo negli splendidi edifici antichi ma è possibile ammirarla anche con lunghe passeggiate naturalistiche e itinerari in bici attraverso il magnifico paesaggio che il borgo offre.
Uno dei più suggeriti è quello che risale Val Pomaro fino a raggiungere la sommità del Mottolone, terrazza naturale con vista sui Colli Euganei meridionali.
Questo è uno dei più semplici e praticabili perché il terreno diventa sterrato solo per un breve tratto ed è possibile farlo in ogni stagione dell’anno.
Un po’ più impegnativo è quello che parte dalla Piazzetta di San Marco, dove il tratto iniziale è tutto in salita. Più avanti la strada non è asfaltata e si attraversa il bosco fino a raggiungere la zona tra Monte Piccolo e Ventolone.
Se si desidera invece un itinerario in bici, è consigliato quello che parte da Abano Terme e attraverso un anello ciclabile che passa per Arquà e arriva fino a Montegrotto.